Il PVL dice NO all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”, una proposta ideologica e incredibilmente dannosa

Il PVL dice NO all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”, una proposta ideologica e incredibilmente dannosa

Il comitato del PVL Ticino raccomanda di votare NO all’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)” in votazione il 14 giugno. Il PVL si impegna a favore di un modello di sviluppo sostenibile e orientato al futuro. Proprio per questo respinge un’iniziativa che, lungi dal risolvere i problemi esistenti, genererebbe instabilità e danni enormi.


Che in Svizzera ci siano delle sfide legate allo sviluppo del territorio e alla demografia è innegabile. Nelle grandi città e negli agglomerati la crescita della popolazione contribuisce ai problemi della carenza di abitazioni accessibili, della cementificazione, del traffico e dei trasporti pubblici affollati. Questi problemi sono reali e richiedono risposte serie. L’iniziativa in votazione, al contrario, propone una soluzione semplicistica basata su un limite rigido, che risolverebbe ben poco, ma causerebbe danni enormi. Obbligando a mettere fine alla libera circolazione delle persone, l’iniziativa farebbe saltare gli accordi bilaterali con l’UE. Ciò ci priverebbe dell’accesso paritario al mercato del nostro principale partner economico, compromettendo la competitività delle nostre aziende in un periodo già complicato e minando migliaia di posti di lavoro e la stabilità complessiva del Paese.

È poi importante sottolineare che, in Ticino, la situazione è diversa da quella di altri Cantoni. La popolazione è stagnante (+2% in 10 anni, contro il +9% a livello nazionale e il +11% di Zurigo), lo sfitto è elevato e il Cantone è confrontato con un marcato invecchiamento della popolazione e uno squilibrio crescente tra attivi e pensionati. L’arrivo dall’estero di persone in età lavorativa contribuisce a mantenere un equilibrio tra generazioni, riducendo la pressione sul sistema sanitario e quello pensionistico. Senza questo contributo, i costi sanitari e i premi di cassa malati aumenterebbero in modo ancora più significativo.

Per il PVL, la sostenibilità non si costruisce con barriere e paure, ma con politiche lungimiranti. Agli affitti elevati si risponde con una pianificazione territoriale intelligente, al congestionamento con investimenti mirati nelle infrastrutture, e ai salari insufficienti con politiche economiche e del lavoro capaci di rispondere alle esigenze dell’economia e della società.

Per il PVL Ticino è quindi chiaro: i problemi esistono, ma vanno affrontati con soluzioni ragionate, non con iniziative populiste e incredibilmente dannose. Per una Svizzera che guarda avanti.