La politica energetica giunge infine anche a Lugano

La politica energetica giunge infine anche a Lugano

Il PVL Ticino accoglie con piacere la pubblicazione del nuovo Piano energetico comunale (PECo) di Lugano. È stato un parto lungo e travagliato, ma la città è finalmente riuscita a dotarsi di una strategia per la transizione verso un sistema energetico basato sulla produzione locale di energia pulita. Nonostante molti aspetti vadano ancora chiariti e tutto dipenda dall’implementazione, si tratta di un’ottima notizia, non solo per il clima, ma anche per la popolazione e l’economia locale. L’unica nota decisamente amara è che per arrivarci ci siano voluti dieci anni, una lentezza che il PVL ha a più riprese criticato.


Un dato interessante che emerge dal PECo è l’enorme consumo di energie fossili importate. Facendo qualche calcolo ci si rende conto che a Lugano ogni anno si consumano attorno a 35 milioni di litri di benzina, 18 di diesel, 41 di olio combustibile e 43 milioni di metri cubi di gas naturale. Tradotti in denaro, questi numeri significano che i e le Luganesi quest’anno spenderanno circa 220 milioni di franchi per acquistare energie fossili. Di questi, almeno 100 si depositano nelle tasche delle aziende petrolifere internazionali e non apportano dunque neanche un centesimo all’economia ticinese. 100 milioni che la transizione energetica ci consentirà in buona parte di riorientare nell’economica locale, creando posti di lavoro.


Alla luce di questi numeri, riteniamo positivi numerosi elementi contenuti nel PECo:

  • lo smantellamento graduale delle reti capillari del gas e il passaggio al teleriscaldamento. Ciò permetterà di impiegare l’energia del lago non solo per riscaldare gli edifici, ma anche per raffreddarli, un bisogno che sta diventando sempre più pressante,
  • la volontà di valutare la produzione di biogas, importantissima per poter rifornire le industrie che necessitano di temperature elevate con gas a zero emissioni,
  • la presenza di misure volte a favorire la diffusione dell’infrastruttura di ricarica per auto elettriche,
  • l’introduzione di incentivi per gli impianti fotovoltaici su facciata (che producono molto in inverno) e per il passaggio a sistemi di riscaldamento rinnovabili.


Positivo è infine anche che, nonostante gli importanti costi, le tariffe energetiche dovrebbero rimanere invariate, a prova del fatto che non si tratta di spese a fondo perso, ma di investimenti con un ritorno economico.


Chiediamo ora alla città di:

  • procedere rapidamente con l’implementazione, cercando dove possibile di accorciare i tempi,
  • pubblicare al più presto un piano che illustri, quartiere per quartiere, quando si pensa di realizzare il passaggio al teleriscaldamento. Ciò per permettere ai proprietari di immobili di pianificare,
  • introdurre degli incentivi per la realizzazione di infrastruttura di ricarica per auto elettriche presso i datori di lavoro,
  • coinvolgere i comuni limitrofi, in particolare per la realizzazione delle reti di teleriscaldamento,
  • assicurare la massima trasparenza nell’implementazione e nel monitoraggio del PECo.


Infine, ci auguriamo che a questa buona notizia sul fronte luganese possa presto seguire l’approvazione da parte del Gran Consiglio del Piano energetico e climatico cantonale (PECC) e delle relative modifiche della Legge sull’energia. Si tratta di tasselli indispensabili nel mosaico della transizione da energie importate, care e che danneggiano salute ed ambiente, verso energie pulite, prodotte localmente e che beneficiano economia ed occupazione.


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