La Svizzera si attivi per fermare il massacro in Palestina 

 La Svizzera si attivi per fermare il massacro in Palestina 

I Verdi Liberali Ticino, tramite il granconsigliere Massimo Mobiglia, hanno presentato al Gran Consiglio una risoluzione che invita la Confederazione a riconoscere ufficialmente lo Stato palestinese. La proposta nasce dal drammatico peggioramento della situazione umanitaria a Gaza e richiama la responsabilità della Svizzera quale depositaria delle Convenzioni di Ginevra. Dopo che numerosi Paesi europei e occidentali hanno già compiuto questo passo, i Verdi Liberali sottolineano che il riconoscimento non ostacola la pace, ma rappresenta una condizione preliminare per renderla possibile.
Bandiera palestinese

Bellinzona, 1 ottobre 2025 – I Verdi Liberali Ticino, tramite il Gran Consigliere Massimo Mobiglia, hanno presentato al Gran Consiglio una risoluzione che invita il Consiglio federale a riconoscere ufficialmente lo Stato palestinese.

La proposta nasce dall’urgenza di fronte al drammatico peggioramento della situazione umanitaria a Gaza, dove – secondo le Nazioni Unite – la popolazione civile è colpita da perdite umane massicce, sfollamenti forzati, distruzione di infrastrutture vitali e ora anche da una carestia ufficialmente dichiarata.

«In un momento in cui il silenzio equivale a complicità – sottolinea Mobiglia – la Svizzera deve compiere un gesto politico forte per riequilibrare il dialogo internazionale e aprire la strada a una pace giusta e duratura. Riconoscere lo Stato palestinese non è un ostacolo alla pace: è, al contrario, una condizione preliminare alla sua nascita».

La risoluzione richiama la responsabilità della Svizzera quale Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra e promotore del diritto umanitario. Secondo i Verdi Liberali Ticino, la Confederazione non può più subordinare questo riconoscimento a un accordo bilaterale tra le parti, poiché l’intensificarsi delle colonie nei territori occupati e i progetti di lungo termine di occupazione di Gaza da parte del governo israeliano rendono sempre più remota la prospettiva di due Stati.

Negli ultimi mesi diversi Paesi europei – tra cui Spagna, Irlanda, Norvegia, Slovenia, Belgio, Portogallo – e ora anche Francia, Canada e Regno Unito hanno già compiuto questo passo, portando a oltre il 75% il numero degli Stati membri dell’ONU che riconoscono ufficialmente la Palestina.

«La Svizzera – conclude Mobiglia – deve reagire in linea con i suoi principi umanitari e con l’articolo 54 della Costituzione federale, che ci impegna a far rispettare i diritti umani, promuovere la democrazia e contribuire alla convivenza pacifica dei popoli».

Con questa risoluzione, i Verdi Liberali Ticino chiedono dunque al Gran Consiglio ticinese di sostenere l’appello affinché la Confederazione elabori, nel più breve tempo possibile, una proposta concreta per il riconoscimento ufficiale dello Stato palestinese.