Cadempino, 15 novembre 2025 – All’assemblea del 15 novembre 2025, i membri dei Verdi Liberali Ticino hanno eletto Leandro De Angelis come nuovo presidente cantonale. Ventinove anni, laureato in economia politica ed esperto di politica energetica, De Angelis succede a Stefano Dias, che lascia la carica dopo aver guidato il partito negli ultimi anni e dopo essere stato tra i protagonisti dell’ingresso del PVL in Gran Consiglio nel 2023.
Nel suo discorso di ringraziamento, Stefano Dias ha spiegato con grande sincerità le ragioni della sua decisione, sottolineando come la politica richieda oggi energia, visione e lucidità: «Quando faccio qualcosa non mi risparmio mai, ma negli ultimi mesi ho capito che per preservare il mio equilibrio dovevo lasciare andare. È un gesto di responsabilità verso me stesso e verso il partito». Dias ha descritto il clima politico attuale come uno dei fattori che hanno contribuito alla scelta: «L’atmosfera, sia a livello globale sia cantonale, è diventata pesante e spesso dominata da polemiche e personalizzazioni. Invece di concentrarci sui problemi veri del Cantone, si finisce troppo spesso a discutere di dettagli marginali. Il Ticino merita di più». Guardando al futuro del partito, Dias ha espresso piena fiducia nella nuova fase che si apre con l’elezione di De Angelis: «Il PVL è un partito giovane, pragmatico e concreto. Oggi più che mai c’è bisogno di chi costruisce ponti, non muri. Sono convinto che Leandro saprà portare nuova energia e una visione chiara in un momento storico che richiede coraggio e responsabilità».
Nel suo intervento da neopresidente, Leandro De Angelis ha messo in evidenza come il Ticino si trovi di fronte a trasformazioni storiche. Ha spiegato che il Cantone vive tensioni crescenti tra l’aumento della spesa pubblica legata all’invecchiamento della popolazione, alla geopolitica e agli investimenti necessari nella transizione energetica, e ai ripetuti sgravi fiscali degli ultimi anni. A questo si aggiungono la frustrazione diffusa nei confronti dello Stato, alcune conseguenze negative della globalizzazione e la crescente concentrazione del potere economico: un contesto che favorisce risposte populiste e inefficaci.
«Il momento storico nel quale ci troviamo è uno di svolta. Che si parli di sanità, tecnologia, energia o politica, il mondo sta mutando rapidamente. Il cambiamento ci mette sotto pressione, ma ci offre la chance di innovare e migliorare. E mai nella storia l’umanità ha avuto a disposizione tante conoscenze e strumenti quanto oggi», ha affermato De Angelis. Commentando la votazione cantonale di settembre, ha aggiunto: «Il fatto che i e le Ticinesi in settembre abbiano votato deduzioni e sovvenzioni per mezzo miliardo – che non abbiamo – dà un segnale fortissimo che così non si può andare avanti. E questo ci obbliga a porci domande fondamentali, il che può solo far bene».
De Angelis ha dedicato parte del suo intervento anche al tema della transizione energetica, considerata non come un peso, ma come un’opportunità: «La transizione ha il “benefit” di ridurre sempre più la nostra costosissima dipendenza dalle energie fossili (ne importiamo per 8 miliardi all’anno) e di investire questo denaro in fonti energetiche pulite, locali ed economiche, che creano posti di lavoro e fanno risparmiare sulle bollette. E il Ticino con la sua abbondanza di sole anche in inverno, ha tutti i requisiti per diventare il motore solare della Svizzera, a patto che schiacci sull’acceleratore».
Secondo il nuovo presidente, il ruolo del PVL diventa centrale in un contesto politico sempre più confuso e polarizzato: «In un periodo complicato c’è più che mai bisogno del PVL, che è l’unico partito che crede nella responsabilità individuale, nei mercati e in uno Stato snello, ma che riconosce che ci sono persone e interessi che vanno tutelati e che ha una visione progressista della società. È un equilibrismo delicato, ma più che mai necessario. Non so se il nostro potenziale sia l’8% come a livello svizzero o il 13% di Zurigo, ma sono sicuro che cresceremo, e lo faremo anche veloce».
Temi in votazione Federale: Sì alla servizio civico e No ll’imposta del 50% sulle grandi eredità
L’assemblea si è anche pronunciata sulle due iniziative in votazione federale a fine mese. Il PVL Ticino ha espresso un chiaro sostegno all’Iniziativa sul Servizio Civico, che il partito appoggia sin dalla sua origine. I Verdi Liberali ritengono che la riforma rappresenti un cambio di paradigma necessario, capace di rafforzare il senso civico dei giovani, modernizzare il sistema di milizia ed estendere il servizio a tutte le giovani e tutti i giovani, rinforzando l’esercito. Per il PVL si tratta di una proposta equilibrata, utile e orientata al futuro.
L’iniziativa della Gioventù Socialista che chiede un’imposta del 50% sulle eredità superiori a 50 milioni è invece stata respinta. Il dibattito in assemblea è stato animato, ma la decisione è stata chiara: pur riconoscendo la necessità di discutere in modo serio il tema delle grandi successioni in una fase di crescita delle disuguaglianze, la proposta è stata giudicata estrema, dannosa e in grado di generare l’effetto opposto a quello dichiarato. Un’imposta così elevata rischierebbe infatti di spingere molti patrimoni all’estero, riducendo le entrate fiscali anziché aumentarle, e mettendo di nuovo sotto pressione il ceto medio, già fortemente toccato dai cambiamenti economici in corso.
Lancio di un gruppo di lavoro sulle finanze cantonali
Durante la mattinata è stato annunciato anche il lancio di un gruppo di lavoro dedicato alle finanze cantonali. Il PVL ritiene che la situazione attuale richieda un approccio libero da schemi ideologici. Il gruppo sarà composto da esperti interni e da professionisti qualificati esterni al partito, e avrà per obiettivo l’elaborazione di un insieme di misure che, facendo leva sia sulle entrate che sulle uscite, chiudano la voragine venutasi a creare nelle finanze pubbliche ticinesi.
Con questo passaggio di presidenza e con una serie di nuove iniziative strategiche, i Verdi Liberali Ticino aprono una nuova fase politica, determinati a consolidare il proprio ruolo nel Cantone e a contribuire con idee concrete, visione e responsabilità alle sfide che attendono il Ticino nei prossimi anni.
Per ulteriori informazioni: ti@verdiliberali.ch