Il 14 giugno votiamo su due temi federali e due cantonali. Qui le raccomandazioni di voto del comitato del PVL Ticino:
No all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”
Diciamo NO a questa iniziativa perché, oltre a avere ben poco a che vedere con la sostenibilità (nonostante il nome), causerebbe danni enormi. L’Iniziativa farebbe saltare i Bilaterali I e verosimilmente anche i Bilaterali II. Le nostre aziende perderebbero così l’accesso paritario al mercato del nostro principale partner commerciale, il che sarebbe disastroso per economia ed impieghi. Inoltre, limitare l’immigrazione sarebbe un autogol, perché è proprio l’afflusso di giovani che ci permette di rallentare il rapido invecchiamento della nostra società e così di sostenere il nostro sistema pensionistico e sanitario, che necessita di giovani.
La sostenibilità non si costruisce con barriere e paure, ma con politiche lungimiranti. Agli affitti elevati si risponde con la pianificazione territoriale, al congestionamento con investimenti nell’infrastruttura, e ai salari bassi con politiche economiche e del lavoro. Vuoi più dettagli? Li trovi qui.
No alla modifica della Legge sul servizio civile
Siamo contrari a questa modifica che vuole indebolire fortemente l’attrattività del servizio civile. Il servizio civile fornisce servizi essenziali per ospedali, case anziani, ma anche agricoltori di montagna e alpeggi. Andare a ridurre il numero di persone che prestano un servizio di questo tipo sarebbe dannoso e anche inutile, dato che l’esercito ha già più effettivi di quelli previsti. Se si vuole rinforzare l’esercito bisogna continuare con la sua riforma e modernizzazione, non indebolire il servizio civile.
No all’iniziativa “Per il rimborso delle cure dentarie”
Ci opponiamo a questa iniziativa perché, dopo l’approvazione delle due iniziative sulle casse malati, si tratterebbe dell’ennesima enorme fattura che non sappiamo come saldare. I costi stimati sono 150 milioni e, visto che il Cantone non potrebbe farsene carico, verrebbero finanziati tramite contributi a carico di lavoratori/trici e aziende. Inoltre, il Cantone oggi fa già molto per sostenere le famiglie e chi fa fatica, per esempio con programmi di prevenzione nelle scuole, il servizio dentario scolastico e partecipando ai costi per chi beneficia di prestazioni complementari e assistenza sociale.
Libertà di voto per l’iniziativa “Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima”
Se da un lato condividiamo la volontà degli iniziativisti di non aumentare le entrate dello Stato ad ogni revisione dei valori di stima, dall’altro troviamo che ci si privi di un’occasione per, in un momento storico socialmente molto difficile, chiedere un contributo maggiore ai più benestanti. In ragione di questi sentimenti contrapposti non raccomandiamo né il Sì né il No.